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FAQ | DOMANDE FREQUENTI

Che cos’è il CIR (Codice Identificativo Regionale)?

Il CIR è il codice alfanumerico rilasciato dalla Regione che identifica in modo univoco una struttura ricettiva o un alloggio destinato ad affitto breve/turistico. È già obbligatorio in numerose Regioni italiane.

Riferimenti normativi ufficiali

  • L.R. Lombardia 27/2015, art. 38 commi 8‑bis e 8‑ter.
  • DGR XII/169 del 19/04/2023 (disciplina operativa del CIR).
  • Obbligo di pubblicazione previsto anche dal Decreto Crescita – L. 58/2019, art. 13‑quater, comma 7

A cosa serve il CIR?

Il CIR svolge funzioni fondamentali per la gestione e la trasparenza del settore turistico‑ricettivo:

  • Identificazione univoca regionale della struttura.
  • Trasparenza dell’offerta turistica e contrasto all’illegalità.
  • Controlli amministrativi e fiscali più efficienti da parte delle autorità.
  • Obbligo di esposizione nelle pubblicità e sugli annunci online.
  • Gestione dei flussi turistici regionali tramite piattaforme digitali (es. ROSS1000 in Lombardia).

Il CIR coincide con il Codice Regionale generato dal sistema regionale di rilevazione dei flussi turistici.

Chi deve richiedere il CIR?

Devono richiedere il CIR tutte le strutture ricettive previste dalla normativa regionale.
In Lombardia, per esempio, sono comprese:

  • appartamenti turistici
  • case vacanza
  • ville
  • B&B
  • affittacamere
  • locazioni turistiche

Dal 2022 (L.R. 28/2022) anche gli alberghi devono richiedere e pubblicare il CIR.

Come si richiede il CIR?

La procedura per ottenere il CIR prevede:

  1. SUAP del Comune competente → presentazione SCIA (non richiesto da tutte le regioni) o CIA
  2. Il Comune invia alla Provincia/Città Metropolitana
  3. Il richiedente trova il CIR generato nella piattaforma regionale
  4. È rilasciato dalla Regione tramite il proprio sistema e regole di rilevazione dei flussi turistici.

Documenti e dati necessari per richiedere il CIR

Il CIR è gestito a livello regionale, quindi le procedure possono variare da regione a regione, ma in generale servono:

1. Verifica della regolarità dell’alloggio

Il Comune può richiedere: dichiarazioni o documenti che attestano conformità a norme di igiene e sicurezza

2. Registrazione dell’alloggio presso il Comune o piattaforma regionale

Si devono trasmettere:

  • Dati dell’immobile
  • Dati catastali (spesso richiesti, anche indirettamente, come parte della scheda immobile)

Eventuali documenti richiesti dal Comune (moduli, autocertificazioni, SCIA se prevista)

RICHIEDI VISURA CATASTALE

3. Dati dell’intestatario dell’immobile

In genere servono:

  • Documento d’identità
  • Codice fiscale
  • Recapiti del proprietario o gestore

4. PEC

Alcune regioni richiedono un indirizzo PEC per la procedura, ma non è un obbligo nazionale.

5. Documenti sulla struttura

A seconda della regione:

  • planimetria
  • dichiarazione di conformità impianti
  • eventuale SCIA (per strutture ricettive, non per semplici locazioni turistiche, a seconda della regione)
RICHIEDI VISURA CATASTALE

Differenze tra CIN e CIR?

CIR – Codice Identificativo Regionale

  • Assegnato dalla Regione
  • Valido solo a livello regionale
  • Serve per identificare e monitorare le strutture ricettive e le locazioni turistiche secondo la normativa regionale

CIN – Codice Identificativo Nazionale

  • Istituito dall’art. 13-ter del DL 145/2023 (Decreto Anticipi), convertito in L. 191/2023.
  • Assegnato dal Ministero del Turismo
  • Valido in tutta Italia, per tutte le strutture ricettive e locazioni turistiche
  • Sarà obbligatorio una volta attivo il portale ministeriale (MITUR)

Riepilogo rapido differenze tra CIR e CIN

  • CIR = codice regionale (già obbligatorio)
  • CIN = codice nazionale (introdotto dalla L. 58/2019, in fase di applicazione)
  • Il CIR identifica la struttura a livello regionale
  • Il CIN identificherà la struttura a livello nazionale
  • Il CIR è spesso necessario per l’assegnazione del CIN